• Tiziana Bellini

FRICO con patate e cipolle

Aggiornamento: 29 set

NON CHIAMATELA FRITTATA!


La prima testimonianza di una preparazione morbida a base di formaggi in Friuli la possiamo trovare nel “Libro de arte coquinaria”, scritto dal Maestro Martino, che preparava, per il Patriarca di Aquileia Ludovico Trevisan una ricetta denominata “Caso in patellecte”, fatta appunto di formaggio grasso, né troppo vecchio, né troppo salato, tagliato in fettolini cotti assieme ad erbe e spezie in una padella unta di strutto.


Certo che, pur avendo un’origine povera, un piatto composto da una fetta di polenta arrostita assieme ad un frico con patate fumante oggi ha ripercorso l’oceano in senso inverso ed è un mini menù degno di essere impiattato dai migliori Chef


E' un piatto carico e si abbina bene con un vino fresco che sgrassa il palato.


Sta bene con lo Chardonnay (per i più raffinati con lo Chardonnay frizzante)

e per i più coraggiosi con il Refosco dal Peduncolo rosso

oppure con il Pignolo


Per gli amanti dell'abbinamento più tradizionale, la scelta cadrà sicuramente su un rosso come il Merlot


Non conosci il frico?

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La cosa migliore però, è mangiarlo, quindi bando alle ciance ecco qui la ricetta.


Buon appetito! 😋

INGREDIENTI PER UN FRICO DI 4 PORZIONI


450 gr di patate

150 gr di strissulis (va bene anche un montasio di 3 mesi)

150 gr di montasio da 6 mesi

150 gr di montasio da 12 mesi

1 cipolla

Sale – Pepe – Olio




PREPARAZIONE


Versa un filo d’olio in una padella antiaderente, distribuisci la cipolla tagliata a fette irregolari e copri con le patate tagliate a fette, termina con un pizzico di sale e di pepe per condire. Lascia cuocere circa 40 minuti, mescolando e aggiungendo poca acqua alla volta, quel tanto che basta a cuocere le verdure senza farle appiccicare.

Nel frattempo taglia a dadolini i formaggi più freschi e grattugia quello più stagionato. Quando le patate saranno cotte, versa tutti i formaggi e mescola con un cucchiaio di legno, continuando a cuocere a fuoco medio-basso, amalgamando bene tutti gli ingredienti.

Quando il composto sarà amalgamato e fuso, aumenta la fiamma per far si che si formi la crosticina solleva i bordi per verificare.

Appena la crosticina si sarà formata gira il frico come si fa con la frittata

Mantieni il fuoco vivo per formare la crosticina anche dall’altro lato, per pochi minuti.


A questo punto suggerisco di spegnere il fuoco e lasciare che il frico si rapprenda leggermente prima di impiattarlo.



Trovi questa e altre ricette sul libro "Messede che si tache" - Le ricette del territorio


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Per la personalizzazione del tuo libro scrivi una mail a tiziana@ilfogolar.com indicando il nome del destinatario della dedica o un suggerimento per il testo.




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