• Tiziana Bellini

MAC DI SAN ZUAN - Mazzo di San Giovanni




Tra le tante tradizioni che rimangono in Friuli Venezia Giulia, come traccia del passaggio dei Celti, troviamo quella di realizzare un mazzo di fiori, piante ed erbe officinali la notte di San Giovanni Battista, tra il 23 ed il 24 giugno.


Questa è la notte più corta dell’anno, quella in cui, dopo aver superato il solstizio d’estate, le ore di luce cominciano a diminuire ed il sole entra nei primi gradi del segno zodiacale del Cancro, simboleggiando l’unione di Sole e Luna.


C’è un elenco molto lungo di ciò che dovrebbe entrare a far parte del mazzo, ma ogni erba ha un suo valido motivo per essere presente.


Questo mazzo, andrà fatto benedire, lasciato tutta la notte alla rugiada ed alla luce della luna e lasciato seccare fino all’anno successivo in un luogo in cui possa dare protezione alla casa, alla famiglia o ai campi.


Le stesse erbe, fatte macerare in una bacinella d’acqua anch’esse baciata da luna e rugiada, daranno un’acqua da utilizzare al mattino per lavarsi viso e braccia, donando fortuna, bellezza e sguardo pulito. Questo rito dell’acqua si rifà al battesimo di San Giovanni Battista.


Ma vediamo di come va composto e perché:


Felce: protegge dai fulmini, auspica abbondanti guadagni, porta forza e sapienza.

Iperico: conosciuto anche come Erba di San Giovanni è utile per scacciare il diavolo.

Aglio: contro le stregonerie

Ruta: contro il malocchio e per soggiogare i demoni, grazie alla croce disegnata dalla sua foglia.

Ramo di nocciolo: ha protetto la Madonna e Gesù durante un terribile temporale.

Alloro: protegge dalle negatività.

Ulivo: per la realizzazione di amuleti protettivi.

Salvia: protegge dalle creature malvage.

Cumino: contro le streghe.

Spirea: allontana il maligno.

Camomilla: per la fortuna, l’amore e per sognare.

Rosmarino: tiene lontani diavoli e streghe.

Sambuco: per le sue virtù benefiche.

Verbena: porta prosperità e pace.

Artemisia: protegge dai fulmini e scaccia il malocchio.

Menta: garantisce lunga vita.

Timo: aiuta ad attrarre l’amore e vedere le fate.

Vinca: conosciuta come “violetta degli stregoni” protegge da serpi ed invidia.

Lavanda: protegge dai parassiti (anche quelli con 2 gambe).

Ribes: con le sue bacche rosse aiuta gli innamorati a mantenere un amore vivace e duraturo, per i commercianti è simbolo di prosperità.

Erba carlina: grazie al suo bocciolo, simile alla margherita, trattiene le streghe sulla porta perché si fermano a contare i pistilli.


E non dovrebbero mancare i gigli di San Giovanni, il fiore in basso al centro della foto.


#ilfogolar

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